Amo

Leggere, scrivere, i dolci, fare sport, nuotare, viaggiare, camminare, stare senza far nulla a fissare l'orizzonte, le giornate invernali fredde ma col sole

Odio

L'ipocrisia

Leggo

Di tutto di più anche se snobbo i best seller. Qui sotto trovate il link alla mia libreria virtuale (ci sono tutti i libri che ho letto, anche quelli che ho letto solo per capire perchè avessero tanto successo) ;o)

Ascolto

Non ho un genere preciso. In generale non sopporto Gigi D'Alessio & co. però

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Alcune immagini sono prese dal web. Per qualsiasi problema, contattatemi e verranno rimosse. Grazie

News Abruzzo

Spot

spalanca le gambine !

Use OpenOffice.org

Questo blog è ottimizzato per

Firefox 3

Visite ricevute

sono passati di qui in *loading*

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Commenti recenti

utente anonimo in

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Add to Technorati Favorites

AIE_8(2.0)


follow AIE_82 at http://twitter.com

Chat

 

Giochini e cazzate


Se vedete questo testo ci sono problemi con la visualizzazione del BerlusPunchball

If you see this text there are troubles to view BerlusPunchball
giovedì, 23 luglio 2009
postato da: AIE82 alle ore 20:24 | link | commenti (1)
categorie: giornalismo
martedì, 14 luglio 2009

sciopero

postato da: AIE82 alle ore 12:37 | link | commenti
categorie:
martedì, 07 luglio 2009
DSCN1387
E' venuta giù appena un po' di pioggia stanotte....
postato da: AIE82 alle ore 17:32 | link | commenti
categorie: milano
sabato, 04 luglio 2009
Labiulm maggio 2009Pdf di LabIulm di Maggio dove trovate una mia intervista a Luca De Biase, caporedattore di Nòva
postato da: AIE82 alle ore 19:11 | link | commenti
categorie: giornalismo, luca de biase
giovedì, 02 luglio 2009
Seminario organizzato dall'Istituto di Comunicazione Iulm sui conflitti. In diretta a cura dei ragazzi del Master in Giornalismo su http://www.westream.com/campus20
postato da: AIE82 alle ore 12:09 | link | commenti
categorie: giornalismo
martedì, 23 giugno 2009

 

”CampoSolferino”

 

I ragazzi del Master in giornalismo Campus Multimedia (tra cui anche io ;oP) seguono i festeggiamenti per i 150 anni della Croce Rossa direttamente da Solferino dalla loro WEBTV

postato da: AIE82 alle ore 23:02 | link | commenti
categorie: personali, giornalismo, quel che succede
martedì, 16 giugno 2009

Ho deciso per la scissione

O meglio, L'isola che non c'è continuerà ad essere quello che è sempre stata: un calderone di tutto tutto quello che faccio e che mi passa per la mente. I contenuti seri, però, saranno postati qui e nel nuovo blog In Mediata Mente.

A Milano 2, intanto tutto bene. Settimana di fuoco: da martedì prossimo seguiamo i 150 anni della Croce Rossa direttamente da Solferino. Conto sui pochi frequentatori del blog per gli accessi, eh  ;oP

postato da: AIE82 alle ore 12:52 | link | commenti
categorie: personali, giornalismo, riflessioni varie, quel che succede
venerdì, 15 maggio 2009
Dilemma:
Continuare a postare qui i lavori fatti al master o aprire un altro blog per tenere separate le cose serie dalle cazzate?
Si accettano consigli.
postato da: AIE82 alle ore 19:42 | link | commenti (3)
categorie: personali, riflessioni varie
lunedì, 11 maggio 2009
Un ruzzanivol (spinginuvole, sognatore). Questo è Andrea Rodini, vocal coach a X-Factor, ma innanzitutto cantante e co-fondatore dei Teka-P, gruppo milanese che associa il vernacolo a sonorità decisamente moderne. Personaggio contraddittorio, a metà tra ieri e oggi, che beve succo di pomodoro, ma conosce il dialetto e le storie di Milano e le riversa nelle sue canzoni. Ti investe con le parole, cattura l’attenzione come solo un grande affabulatore sa fare.
Rodini è cresciuto con Ivo Maghini, paroliere del complesso, al parco Lambro, punto di aggregazione giovanile negli anni ’80. Hanno iniziato a suonare insieme da piccoli, ispirandosi a Jannacci, Svampa e tutta la cultura musicale milanese, oltre che al Jazz in generale. Il progetto nasce nel 1998, quando Rodini, entra nella scuola di musica di Mogol: “Quell’anno si parlava di rivisitazione in chiave moderna dei pezzi tradizionali in lombardo e veneto. Ecco così la mia prima canzone in dialetto, Guardie e Ladri, ispirata al padre di un mio amico, ladro di professione nato nella Comasina di Vallanzasca. La proposi a Ivo, a cui piacque tanto l’idea che ci mettemmo a cercare gli altri musicisti”.
Così nacquero i Teka-P, anche se all’inizio non c’era un vero progetto: “Per tre mesi abbiamo provato solo quella canzone”.
A differenza del primo periodo, oggi il gruppo preferisce evidenziare le sonorità rock/blues più che la scelta linguistica, visto che il pubblico giovane considera antiquato il rimando alle tradizioni. Solo il modo di scrivere canzoni è rimasto lo stesso: “Ci riuniamo io e Ivo, ci mettiamo al pianoforte e non usciamo mai senza almeno un’idea. Abbiamo un feeling straordinario, pur essendo delle persone molto diverse”.
Grazie alla grande musicalità del dialetto, parole e musica non sono mai slegati: è il caso di Anca l’anca – storia autobiografica della connessione tra malessere spirituale e fisico, dove il primo viene superato, ma il secondo resta a ricordarlo – di Tre pess – nata dalla constatazione che nell’inquinatissimo Lambro ci sono ancora i pesci – e soprattutto di Tiketitaketitak, che sfrutta, appunto, modi di dire e scioglilingua per creare una sorta di accompagnamento vocale.
Musicalità certo, ma anche citazioni e omaggi ai grandi del passato. “Dopo Anca l’anca, abbiamo suonato al MilanoFilmFestival davanti allo Strehler e abbiamo improvvisato Ma mì sotto al diluvio”. Rodini sottolinea spesso che a spingerli a scegliere il dialetto è la sua musicalità: “Il nostro dialetto deriva dalle lingue di quelli che nei secoli ci hanno occupato e si presta molto ad essere cantato. Ribadiamo che la nostra è una scelta stilistica e non politica: semplicemente non ci va, come Teka-P, di scrivere in italiano. Un po’ come per il Gramelot di Fo, la musica basta a far arrivare il senso, senza bisogno di tradurre i testi. Subiamo, però, una sorta di razzismo al contrario: ci bollano come campanilisti, o peggio leghisti. Ma, lo ripeto, non c’entriamo nulla con la Lega”. Del resto, il gruppo non vuole certo parlare della Milano che fu: “Credo che il dialetto sia scomparso per una questione di marketing: la politica milanese vuole promuovere una città cosmopolita, che si accosti al modello di metropoli europea. E come dargli torto? Milano è in continuo cambiamento, ha ritmi frenetici e questo porta a una perdita più o meno rapida delle tradizioni. Basti pensare alle leggi in vigore fino a qualche anno fa. Una, ad esempio, imponeva come punto più alto di una costruzione l’altezza della Madunina (103m), così quando si costruì il Pirellone si piazzò una statua di Maria in cima - Negli spettacoli raccontiamo ciò che diciamo nella canzone. Singolare è che a Roma non sia servito: al The Place avevamo distribuito dei volantini con la traduzione dei testi, ma i ragazzi non li hanno nemmeno guardati, a riprova del fatto che la musica ha un linguaggio universale, arriva anche a chi non comprende le parole dette.”
Clarissa Gigante

Pubblicato sul periodico LabIulm
lunedì, 20 aprile 2009
L'intervista completa all'ex stupratore realizzata con la mia collega Tiziana Zaffino


postato da: AIE82 alle ore 23:28 | link | commenti (1)
categorie: master, quel che succede
sabato, 18 aprile 2009


"Avevo quasi trent'anni e vivevo un momento difficile della mia vita. Perdere improvvisamente il lavoro è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non avevo niente da fare e invece di buttarmi nella ricerca di un nuovo posto, ho iniziato a cercare vittime in giro,  sconosciute. Volevo rintracciare luoghi dove fosse facile attaccarle, più che avvicinarle. Quando la individuavo sola, commettevo il reato".

Racconta così la sua storia "Marco" (nome fittizio), un sex offender di Milano, arrestato nel 2002, per aver violentato più donne. La sua è una storia particolare. Dopo aver scontato la pena di quattro anni presso il carcere di Bollate, lo incontriamo da libero cittadino nel Centro Italiano per la Promozione della Mediazione del Comune meneghino: Marco è utente e allo stesso tempo collabora al programma per il recupero degli autori di violenze sessuali.

   Lui è uno degli stupratori "deprogrammati" dall'equipe del prof. Paolo Giulini, direttore del CIPM, che dal 2005 ha avviato il primo tentativo di trattamento dei violentatori nella realtà penitenziaria italiana. Marco, la sua storia, diventano così testimoni di un modo di affrontare e combattere la violenza sessuale non solo attraverso la reclusione, ma anche con la cura e la rieducazione.

Il servizio si pone, infatti, come complementare alla reclusione, mirando a deprogrammare il violentatore rendendolo partecipe a tre gruppi socio-educativi (sulla comunicazione e abilità sociali, sulla prevenzione della recidiva e sulla gestione del conflitto) a cui sono stati affiancati altri tipi di interventi, come colloqui psicologici e criminologici individuali di approfondimento.

Come spiega il criminologo Giulini,"il CIPM si occupa di gestire il progetto sia in carcere, attraverso l'Unità di Trattamento Intensificato, che nella sede del Centro. Nella casa di reclusione di Bollate, il detenuto richiede di partecipare o è obbligato dal magistrato a diventare utente, a trattare e risolvere il suo problema di devianza sessuale. Nel secondo caso, invece, gli autori di violenze sessuali si presentano spontaneamente, una volta usciti dal carcere".

 

  Giulini è un po' critico sul "decreto antistupri", entrato in vigore a febbraio, che ha inasprito la pena: "Una risposta punitiva fine a se stessa è una soluzione sterile, perché ci troviamo di fronte a persone che vengono duramente punite ma che, se non hanno fatto un lavoro su di sé, rischiano di essere delle bombe ibernate dalla pena. Una volta scongelate, tutti i meccanismi psicopatologici rimangono intatti con il rischio della recidiva. Ritengo che accanto alla pena, serva comunque un intervento complementare come il nostro servizio".

"Quest'anno - afferma il prof. Giulini - abbiamo trattato 260 soggetti con problematiche di tipo sessuale deviante: 60 (di cui 55 uomini e 5 donne)  sono seguiti nel nostro centro, gli altri 95 sono utenti nel carcere di Bollate. Nel 2008 abbiamo avuto due recidive".

Secondo il prof. Giulini non è possibile fare un identikit di chi commette reati di violenza sessuale, sia che siano donne su bambini, sia uomini su donne: "In molti casi non sono in grado di metabolizzare i conflitti e passano all'atto impulsivo, deviante".

 

  Marco è ben consapevole della difficoltà del percorso e per questo motivo non riesce ancora ad allontanarsi dal Centro: "Non mi sento liberato, ma diverso da quando sono entrato - afferma l'ex detenuto - ho acquisito degli strumenti che prima non avevo e che ho solo grazie a loro. Ritengo un dovere seguire il programma. E poi credo di aiutare gli altri utenti a superare le problematiche, raccontando la mia storia. Penso di rimediare anche ai miei errori. Lo faccio per le vittime che ci sono state, per le potenziali vittime".

 

  La storia di Marco non provoca alcuna emozione o sentimento di clemenza a chi sta dall'altra parte, come Stefania Bartoccetti, presidente di Telefono Donna, che, dopo aver ascoltato le parole dell'ex detenuto, non trattiene lo sconcerto: "Mi sorprende che un uomo così, che ha violentato più donne, sia fuori dopo quattro anni. Siamo di fronte ad uno che cercava di provocare del male a donne sconosciute. Una mente che mi fa pensare al peggio. Non mi suscita alcuna pietà sapere che è disponibile a seguire un percorso di cura e d'aiuto. Mi interessano le cure riconosciute alle donne, stuprate e violentate così gratuitamente. Non vedo una coscienza così pronta e matura nei confronti delle vittime". Del programma di recupero del CIPM, Stefania Bartoccetti non ne conosce i dettagli, ma ammette che può avere un senso pensare di poter recuperare l'autore di violenze sessuali, così come reputa utili le cure ai detenuti con malattie mentali.

Contraria, invece, all'ipotesi di introdurre la castrazione chimica: "E' un altro passo intermedio, uno sconto che si farebbe agli stupratori. Perché il loro piacere non è legato all'atto, quanto alla dinamica mentale. Nessuno può garantire - sottolinea la Bartoccetti - che queste persone non procurino ancora del male con altri strumenti: umiliando e picchiando le donne". Per il presidente di Telefono Donna, l'unica vera arma contro gli autori di violenza sessuale è l'applicazione della legge: "Oggi ci sono troppe leggi. Io dico che ne basterebbe una e che si applicasse quella per direttissima, che ci siano processi chiari, senza appelli o pene alternative. Un uomo che abusa di una donna non merita alcun tipo di sconto o provvedimento cautelativo intermedio. Le istituzioni, con il supporto delle forze dell'ordine, devono garantire la sicurezza. Così dovrebbe essere per un paese che si reputa civile e democratico, attento e intelligente".

 

 Tiziana Zaffino

Articolo pubblicato su Lab.Iulm

postato da: AIE82 alle ore 17:37 | link | commenti (1)
categorie: master
martedì, 24 marzo 2009

Crisi. Recessione. Rilanciare l'economia. Incentivare i consumi. Non si parla d'altro da mesi. Eppure c'è chi non vede solo il lato negativo, ma individua nel difficile periodo che stiamo vivendo un'opportunità per imparare a consumare meglio e lanciare uno stile di vita incentrato sulla qualità, piuttosto che sulla quantità. A teorizzare un sistema economico alternativo, è il fondatore della bioeconomia, Nicholas Georgescu-Roegen che definisce "decrescita" un modello basato su principi ecologici, ovvero sulla misurazione del benessere e della qualità della vita. Un'idea che si pone in contrapposizione all'attuale economia, basata sull'utilizzo di materie prime, ormai sempre più limitate. Secondo questa teoria, inoltre, la crescita economica misurata solo attraverso il PIL (Prodotto Interno Lordo) non è sostenibile per l'ecosistema della Terra. Bisogna, quindi, guardare ad un modello alternativo, ad un altro indicatore economico. Così negli ultimi anni sono nati vari movimenti in tutto il mondo che propongono il modello della decrescita felice, alla base del quale non c'è il PIL, ma il FIL (Felicità Interna Lorda): si passa quindi dall'economia fondata sulla produzione ad un sistema che contempli come elemento primario la felicità. La decrescita, quindi, non è intesa come regressione o ritorno ad una età arcadica, ma come riduzione degli sprechi. Non eliminare il telefonino, ma usarne uno e cambiarlo solo quando non funziona più. E mentre i governi occidentali provano a far fronte alla crisi incentivando i consumi, nascono gruppi, non ancora ben coordinati tra loro - come i Gruppi d'Acquisto Solidale, comunità intere che fanno un'unica lista della spesa per risparmiare - che si ispirano a questi principi e manifestazioni come Fa' la cosa giusta (fiera del consumo critico), M'illumino di meno (contro gli sprechi energetici), Lascio l'auto a piedi (contro l'abuso delle automobili).

Articolo pubblicato su Lab.Iulm
postato da: AIE82 alle ore 23:11 | link | commenti (4)
categorie: riflessioni varie, master, quel che succede, la buona notizia
mercoledì, 18 marzo 2009
Non sono sparita, sto solo cambiando casa...di nuovo!
postato da: AIE82 alle ore 00:37 | link | commenti (1)
categorie:
lunedì, 12 gennaio 2009
Per restare su De André, c'è un articolo sul Financial Times che lo descrive come
"one of the greatest singer-songwriters of the 20th century"
Grazie a Serena per la dritta!
postato da: AIE82 alle ore 23:20 | link | commenti (7)
categorie: musica, auguri - feste - ricorrenze
domenica, 11 gennaio 2009
postato da: AIE82 alle ore 17:47 | link | commenti (3)
categorie: musica, auguri - feste - ricorrenze
venerdì, 09 gennaio 2009
PMM (Promemoria per Me Medesima)
Fare pace con Trenitalia!

PS: causa stress del pendolare gli aggiornamenti sono rimandati a quando trasloco a Milano città
postato da: AIE82 alle ore 02:27 | link | commenti (2)
categorie: personali
lunedì, 22 dicembre 2008
Ho appena letto una notizia per me agghiacciante:in Francia si sta pensando di riformare la lingua e di abolire il congiuntivo e ovviamente si è aperto il dibattito per imitare il provvedimento anche in Italia.
 Curioso: ne parlavo proprio ieri con un’amica.
Chi mi conosce sa che sono totalmente contraria ad una simile operazione.
Io adoro il congiuntivo e mi è piaciuta molto l’interpretazione di
Severgnini sul perché della sua scomparsa che ho letto tempo fa:


“Il congiuntivo è moribondo. Omicidio, suicidio o evento accidentale? Nessuna di queste cose. Credo si tratti della conseguenza logica di un fenomeno illogico. Sempre meno gente, quando parla, esprime un dubbio; quasi tutti hanno opinioni categoriche su ogni argomento (vino e viaggi, sesso e sentimenti, case e calcio). Pochi, per esempio, dicono "Credo che il Milan sia favorito". Molti invece affermano "Credo che il Milan è favorito" (i milanisti, sognando lo scudetto; i tifosi delle altre squadre, pensando a certi gol misteriosamente annullati). La crisi del congiuntivo, quindi, non deriva dalla pigrizia, ma dall'eccesso di certezze. L'affermazione "Speravo che portavi il gelato" non è solo brutta; è arrogante ("Come si permette, questa qui, di venire a cena senza portare il gelato?"). La frase "Speravo (che) portassi il gelato" è invece il risultato di una piccola illusione, che segue una delusione contenuta e filosofica. Accade, nella vita, che la gente dimentichi di portare il gelato. La crisi del congiuntivo coincide col tramonto di verbi quali "penso", "credo", "ritengo". Pochi oggi pensano, credono e ritengono: tutti sanno, invece, e comunicano. L'assenza di dubbio è una caratteristica della nuova società italiana. A furia di sentirci dire (dalla pubblicità, dalla televisione, dalla politica) che siamo belli, giusti e simpatici, abbiamo finito per crederci. Il risultato è che le conversazioni si sono trasformate nello scambio di comunicati emessi dall'ufficio-stampa che ognuno di noi si porta nella testa. Non solo. Chi esprime un po' di cautela (con relativo congiuntivo) rischia di passare per insicuro. Non da oggi, a dir la verità. Ricordo il mio esame per diventare giornalista professionista, a metà dei remoti anni Ottanta. Durante la prova orale, iniziavo ogni risposta con "Credo che sia...", "Mi sembra si tratti...". Il commissario s'è irritato: "Smetta di dire 'credo' e 'mi sembra'. Le cose le sa o non le sa!" Gli ho risposto che vivevo in un Paese (l'Inghilterra) dove dicono "I believe..." prima di dirti che ore sono: l'orologio potrebbe essere fermo. Mi rendo conto d'aver sbagliato. Gli orologi degli "scongiuntivati" vanno sempre. E' la testa, ogni tanto, che si ferma.”(da IoDonna del 15 novembre 2003)
postato da: AIE82 alle ore 14:43 | link | commenti (4)
categorie: citazioni, personali, riflessioni varie, quel che succede
Le 5 fasi della vita di un blogger secondo Paul Bradshaw:











Credo di essere ancora nella fase 2.
Dovete sopportarmi ancora per un po' di tempo! ;o)
postato da: AIE82 alle ore 09:57 | link | commenti (1)
categorie: riflessioni varie
martedì, 16 dicembre 2008
Fin qui tutto bene, come direbbero a radio Deejay.
Almeno a Milano, visto che in Abruzzo sta crollando tutto.
Quasi spero sia un bel colpo di spugna per ricominciare tutto daccapo.
Tutto bene dicevo, a parte:
              - la pioggia;
              - lo stato di jetlag perenne in cui vivo visto che non vedo più la luce;
              - i ritardi di trenitalia;
              - la stressante ricerca della casa;
              - il non aver ancora visto la neve;
              - i tempi morti;
              - varie ed eventuali.
Questo fine settimana cambio ospite (nel senso di chi mi ospita) e dovrei riuscire a scroccare una connessione e aggiornarvi meglio.
See you soon (spero)
postato da: AIE82 alle ore 11:18 | link | commenti (4)
categorie: personali
lunedì, 08 dicembre 2008
Tra qualche ora parto. Sì, ma non per il post-ponte-dell'Immacolata.
Signori e signore, la vostra blogger parte alla volta di Milano.
Pensare che in 26 anni ci sono stata una volta coi miei (facevo le elementari e non ricordo nulla) ma tra il 4 e il 26 novembre sono salita ben 3 volte.
Eh sì.
 Perchè, udite, udite!, ho fatto le selezioni per il master in giornalismo di Campus Multimedia (quello Iulm+Mediaset per intenderci; sì, proprio quello pubblicizzato in tv) e le ho pure passate! 13sima.
E' un bel numero in fondo...
Morale della favola: nei prossimi 2 anni potrei finire a fare lo stage a
StudioAperto o, peggio, Tg4 (brrrrrr).
Beh, basta che facciano una ricerchina su di me per non ritenermi
compatibile con le loro linee editoriali.
E poi Fede le vuole tutte alte e bionde (e vista l'aria che tira magari pure abbronzate ahah). Incrociate le dita per me comunque ;oP
Non so quando riavrò una connessione, quindi vi saluto con un video che avrei voluto postare il 10 dicembre per l'anniversario della Dichiarazione dei diritti dell'uomo.
A presto

postato da: AIE82 alle ore 02:46 | link | commenti (3)
categorie: personali, riflessioni varie, quel che succede
giovedì, 04 dicembre 2008
Berlusconi vuole regolamentare internet a livello mondiale....
non so perchè, ma mi preoccupa molto più questa minaccia della Levi-Prodi!
postato da: AIE82 alle ore 00:59 | link | commenti (4)
categorie:
mercoledì, 19 novembre 2008
Da quando li ho scoperti li amo. E ora YouTube gli dedica un canale
postato da: AIE82 alle ore 23:36 | link | commenti (3)
categorie: cazzate, personali, quel che succede
domenica, 16 novembre 2008
ARGHHH!
Sono già iniziati i servizi di StudioAperto sul natale....
postato da: AIE82 alle ore 18:49 | link | commenti (2)
categorie: personali, riflessioni varie, quel che succede
martedì, 11 novembre 2008

Dott.Mag.Dis(occupata)


Laurea
postato da: AIE82 alle ore 00:54 | link | commenti (6)
categorie: personali, auguri - feste - ricorrenze, quel che succede
venerdì, 31 ottobre 2008
I dati parlano più delle parole!
Dossier di Tuttoscuola
postato da: AIE82 alle ore 00:34 | link | commenti (2)
categorie: personali, riflessioni varie, quel che succede
giovedì, 23 ottobre 2008
E adesso che sei dovunque sei
chissà se ti arriva il mio pensiero
chissà se ne ridi o se ti fa piacere

Aggiornamento delle 21,52:
Pubblicato il post, si è fatto vivo quello di cui parlavo qui.
Non era il destinatario, ma ha la capacità di riapparire nella mia vita sempre nel momento meno opportuno...
postato da: AIE82 alle ore 20:27 | link | commenti (2)
categorie: personali
sabato, 18 ottobre 2008
Anche Facebook ha i suoi rischi.
(Cliccate sul link)

postato da: AIE82 alle ore 15:36 | link | commenti
categorie: quel che succede
venerdì, 17 ottobre 2008
In partenza per Perugia.
Pare che qualcosa inizi a muoversi...

Aggiornamento delle 9,12: prima ho perso il biglietto e sono stata sveglia fino alle 4 per cercarlo, poi ho perso proprio l'autobus in giornata di sciopero dei trasporti...
Questo venerdì 17 è iniziato decisamente male!
postato da: AIE82 alle ore 01:34 | link | commenti (1)
categorie: personali
giovedì, 16 ottobre 2008
Come si dovrebbe interpretare un regalo da parte della mamma del ragazzo
che hai frequentato per appena un mese e che non senti da almeno 20 giorni?
postato da: AIE82 alle ore 17:57 | link | commenti (4)
categorie: personali
martedì, 14 ottobre 2008
Panem et circences
postato da: AIE82 alle ore 18:51 | link | commenti (4)
categorie: riflessioni varie, quel che succede